Altre viste

HelpiEtran

Disponibilità: 10 Giorni Lavorativi

60,00 €

Panoramica veloce

HelpiEtran è un ausilio per la comunicazione “faccia a faccia” semplice ed economico propedeutico all’utilizzo dei dispositivi di puntamento oculare.

OR

Dettagli

HelpiEtran è un ausilio per la comunicazione “faccia a faccia” semplice ed economico propedeutico all’utilizzo dei dispositivi di puntamento oculare.

Etran infatti sta per Eye Transfer, in Inglese “scambio di sguardo”

helpIetran  è una tabella alfabetica trasparente ad indicazione tramite lo sguardo, realizzata con alcuni accorgimenti che rendono più facile all’assistente l’identificazione della lettera che la persona guarda.
Usando le strategie suggerite sarà facile prendere confidenza con lo strumento e diventare velocemente degli esperti “lettori”. Usare HELPIETRAN coinvolge due persone che condividono il compito di comunicare, la persona
con disabilità che indica e la persona “legge” lo sguardo. Con un po’ di pratica si troveranno scorciatoie che renderanno veloce ed efficace il sistema. Potete allenarvi con parole note, prima brevi e poi sempre più lunghe.
Se sei la persona con disabilità

  1. Fissa una lettera finché chi legge non la riconosce e la pronuncia correttamente.
  2. Guarda fuori dalla tabella per separare una parola dalla successiva
  3. Guarda il cerchio con la croce per dire che l’ultima parola che chi legge ha pronunciato è sbagliata
  4. Per selezionare una doppia, guarda la lettera, quando viene riconosciuta guarda fuori dalla tabella e poi riporta lo sguardo sulla lettera.

Se sei la persona che legge:

  1. Trova la posizione più opportuna

Prova ad avvicinare la tabella al viso della persona e allontanala lentamente.
Chiedi alla persona darti conferma quando le sembra che la posizione sia confortevole.
ATTENZIONE: Più la tabella è vicina al viso della persona più il movimento è per te riconoscibile, ma più il movimento è ampio, più è faticoso.

  1. Chiedi alla persona di guardare una lettera e prova a seguirne lo sguardo.

Prova a concentrarti su un solo un occhio, è più facile riconoscere la direzione dello sguardo ed è un modo “meno intimo” per “guardarsi negli occhi”.

  1. Componi le parole aggiungendo le lettere man mano che le riconosci, se usi i suoni fonetici invece che i nomi delle lettere è ancora più facile

M “m” – E “e, me” – L “l, mel” – A “a, mela” NON M “emme” – E “e, me” – L “elle, mel” – A “a, mela”